Dorlin's Bane

Adventure Log

Adventure Log

Diario di Ynard Moin
Novembre 17, 1528

17 Novembre 1528
Teelmar
Neve abbondante. Mi risveglio su un carro ai confini nord del regno del
Tilmar, ho la mente annebbiata, non ho memoria di quello che mi è successo
nelle ultime due settimane. Ricordo di aver intrapreso la strada verso Torn
Filtamar, dopo che avevo accompagnato Zhalia al suo villaggio e avevo fatto
visita ai miei genitori, dopo la mia partenza solo un ammasso di pensieri
confusi. Con un po’ di fortuna elemosinando dei passaggi mi dirigo verso la
capitale. Devo arrivare da Morgenes.

21 Novembre 1528
Torn Filtamar
A casa di Morgenes con Hasher. Morgenes è preoccupato per quello che
mi è successo.

22 Novembre 1528
Pioggia. Sono a casa di Morgenes. Faccio colazione. Arriva una richiesta
di aiuto del re del Dorlin, sono assediati da delle creature volanti, pare siano
dei giganteschi draghi d’osso. Viene scelta una delegazione per portare aiuto
al Dorlin. La guiderà un cavaliere della rosa purpurea. Morgenes ci offre
come volontari per accompagnare il cavaliere. Dobbiamo osservare i draghi
e riferire a lui. Ci fornisce il nome di un contatto (un nano di nome Dwin)

23 Novembre 1528
Laas
Partiamo al seguito del cavaliere della Rosa Purpurea. Ad un certo punto
della strada attraverso una zona e ho una fitta alla testa e un mancamento,
Asher è costretto a reggermi sulla sella. Durante il viaggio giungiamo a
Laas (città) ci sono dei problemi, con le persone che fuggono dal Dorlin.
Non abbiamo tempo per fermare a risoverli, il cavaliere della rosa purpurea
decide di proseguire il viaggio. Arriviamo al primo insediamento del Dorlin
la Torre del Drago viaggiamo per foreste e pianure, dopo 19 giorni arriviamo
alla capitale del Dorlin.

10 Dicembre 1528
Tenedword,
Capitale del Dorlin
Pioggia intensa.
Sera
Arriviamo alla capitale del Dorlin, Tenedword. Ci sono troppi profughi,
non c’è spazio all’interno. Ci accampiamo fuori.

11 Dicembre 1528
Duneyrr Rè del
Dorlin Mattino
Aiuto la delegazione a distribuire cibo e vestiti ai profughi. Hasher accompagna
il cavaliere della rosa al cospetto di Duneyrr Rè del Dorlin, i cui figli
sono il primogenito Rameyrr e il secondo genito Erenyrr e la figlia Ramyll,
e del Papa Anturium.

Pomeriggio
Il cavaliere è stato avvisato della nostra missione, dopo averci augurato
buona fortuna ci congeda. Cerchiamo il contatto di Morgenes. Ci dicono che
tutti i nani sono a lavorare alle mura a 1 giorno di viaggio dalla capitale.
Partiamo per il muro a pomeriggio inoltrato. All’imbrunire ci fermiamo in
una locanda.

12 Dicembre 1528
Al grande muro
Nuvoloso. Proseguiamo il viaggio verso il muro. Arriviamo ad una torre
di guardia che fa parte del muro. Ci viene detto che i nani sono più a sud.
Procediamo sulla muraglia verso Sud. All’imbrunire troviamo i nani. Ci avviciniamo
ad un nano che sembra comandare gli altri, è senza una mano. Ha
da fare, ma ci da appuntamento dopo il tramonto in mensa. Ci spostiamo in
mensa e lo attendiamo. Arrivato gli comunichiamo che ci manda Morgenes e
che stiamo cercando suo zio Dwin, ci dice che suo zio non è li e che nemmeno
lui sa dove sia in questo momento. Mentre parliamo si sente un corno risuonare.
Corriamo alle mura. In lontananza si vede un uomo a cavallo inseguito
da un orda di Ghibberling. L’uomo a cavallo grazie al nostro aiuto riesce
ad entrare nelle mura. Alcuni Ghibberling entrano assieme a lui prima che
si riescano a chiudere le porte. Altri Cercano di scavalcare il muro. Abbiamo
la meglio! Tornati in mensa facciamo conoscenza dell’uomo a cavallo, il
suo nome è Golwin è un paladino del drago dalla testa d’argento, ha una
splendida armatura ma è un po’ trascurata. Come se non la mettesse a posto
da 1 mese. In mensa ci sono 20 nani 50 uomini.

13 Dicembre 1528
Al villaggio
Molto nuvoloso, 2 gradi, vento forte da SudOvest. Io e Hasher ci offriamo
di accompagnare il Paladino nel suo giro per villaggi. Il nano decide di
unirsi a noi. Partiamo. Mentre siamo sulla strada verso il primo villaggio in
lontananza scorgiamo 3 enormi uccelli. Ci nascondiamo nella boscaglia. Il
paladino ci dice che sono 3 Viverne. Non sembrano averci visto. Procediamo.

Alle 13
Arriviamo in un villaggio di 400 anime. Il villaggio è difeso da una cinta
muraria. Mentre il paladino parla con signore del posto, noi mangiamo. In
mensa percepiamo malumore e chiacchere sul poco impegno che il governo ci
sta mettendo nel risolvere il problema dei draghi. Il paladino torna dicendoci
che dobbiamo avvertire del pericolo delle viverne i lavoratori all’esterno del
villaggio.
Alle 14
Viverne
Partiamo verso una segheria. Giunti a 100 metri dalla segheria notiamo
una Viverna sul tetto. E’ battaglia, nemmeno il tempo di sconfiggerla che ne
arrivano altre 2. Muoiono anche quelle.

Sera
Torniamo al villaggio. Passeremo li la notte. Ci dicono che da un po’ i
profughi non si vedono più. Cosa significa?

14 Dicembre 1528
Doror
Molto nuvoloso, 1 grado. Lasciamo il villaggio, dopo mezza giornata di
viaggio su strada lastricata arriviamo a Doror (5000 abitanti ben fortificata,
confluenza di 2 fiumi). Siamo ospiti del signore locale.

15 Dicembre 1528
Armata Draconici
Molto nuvoloso. Ci uniamo ad una pattuglia di esploratori. Incrociamo
dei profughi che stanno fuggendo da Chron (città a 2 giorni di viaggio da
Doror), sono scortati da dei miliziani ridotti male. Parlano di una armata
uomini con le teste da lucertola che gli hanno attaccati (Draconici). Il paladino
decide di andare a vedere con i propri occhi. Partiamo al galoppo. A
notte inoltrata scorgiamo in lontananza le luci di un accampamento. Capisco
che si tratta di quello che stiamo cercando, stimo siano dalle 3000 alle 5000
unità. Mentre osserviamo da distanza il campo, dal centro di esso si solleva
un enorme drago di ossa. E’ ora di andare via, molto velocemente.

16 Dicembre 1528
Neondan Ranheim
Signore di Doror il cui simbolo è il drago giallo
Qualche nube, calma piatta, 2 gradi. Torniamo a Doror che è l’alba,
riferiamo quello che abbiamo visto. Riteniamo che al più tardi entro mezzogiorno
l’armata di Draconici sarà alle porte di Doror. Bisogna correre ad
avvertire il Re. Decido di restare con i miei compagni. Il signore della città di Doror, Neondan Ranheim, convoca Golwin, noi siamo accompagnati in
un luogo dove possiamo riposarci e rifocillarci. Subito vengono mandati tre
messaggeri verso la capitale. Il signore da ordine di evacuare la città. L’accesso
alla città è limitato da 2 ponti, la città è circondata da mura ci sono
delle torri di guardia, la città è ben difesa, ma resisterà all’orda di bestie
che sta giungendo? Mentre stiamo riposando, sentiamo il suono delle trombe
degli araldi che invitano tutti coloro che sono in grado di combattere a presentarsi
alle caserme. Alla fine in tutto saremo 1000 uomini d’armi e 1500
arruolati alla meglio peggio. Lentamente le persone che non possono combattere
abbandonano la città, scortate dai volontari coscritti. La caserma è
affollata, cerchiamo di riposare alla meglio. Gli ufficiali cercano di istruire
alla belle meglio le persone appena arruolate. Il campanile batte l’una, non
si vede ancora nulla all’orizzonte. Viene presa la decisione di far saltare uno
dei ponti in modo da limitare l’accesso alla città. Mi reco alle mura seguendo
il nano, lo aiuto a indossare l’armatura. Saliamo presso una torre. Vedo
Golwin scendere verso la porta per incitare i guerrieri.

Alle 15
Da Ovest sentiamo l’incedere della grande armata di Draconici, ma prima
ancora di vederla, in lontananza scorgiamo la sagoma dell’enorme drago
d’ossa che la segue. Dopo aver fatto un paio di giri sopra l’armata il drago
si posa a fianco di essa. Vediamo l’armata aprirsi a ventaglio nella pianura
davanti alla città e inizia a cercare di circondare la gittà, grazie alla geografia
della città non riescono completamente nel loro intento. Sono armati
in maniera varia e anche il loro colore non è omogeneo. Non sembrano essere
organizzati, si muovono un po’ come barbari. Mi viene in mente che
assomigliano abbastanza agli uomini lucertola incontrati all’isola della fonte
dell’eterna giovinezza. Il drago resta accucciato e inizia l’attesa. Durante l’attesa
ci viene distribuito vino e birra annacquati. Tutto è immobile il tempo
passa senza che nessuno faccia la prima mossa! Sulle mura i soldati iniziano
a rilassarsi.
Al tramonto
Sentiamo un grido d’allarme: ”Il drago!” qualcuno urla. Vedo il drago
che spiana le ali e inizia a volteggiare. Sia avvicina alla città e plana tra
le abitazioni. Soffia contro la città! La battaglia è iniziata! Il drago fa due
attacchi e dopo si allontana e va a posarsi da dove era partito. Si cercano
di spegnere gli incendi che il drago ha appiccato, sta andando a fuoco un
quartiere della città e un paio di torri nelle mura. Noi attendiamo sulla
torre. Ma per il momento nella pianura nulla si muove. il Drago

Mezzanotte
Il drago torna, e come prima con il suo alito distrugge un quartiere città e
distrugge un’altra torre con una palla di fuoco. I chierici gli castano qualcosa
addosso ma non sembra sortire alcun effetto.

17 Dicembre 1528
Attaccano
Limpido calma piatta.
un ora dopo l’alba
Vediamo i Draconici sciamare, hanno costruito nella notte un ponte di
fortuna e attraversandolo sono riusciti a circondare completamente al città.
Saranno 500 unità. Sento risuonare dei tamburi e urla di guerra. I Draconici
attaccano la porta principale. Vedo che anche il piccolo contingente che si
sta organizzando per attaccare. Con la luce del sole vediamo bene le loro
fattezze, sono uomini con le fattezze di draghi, sembrano un orda di barbari.
Ci stanno attaccando in massa. Si concentrano sulle porte, ma alcuni cercano
di arrampicarsi usando dei grappini. Odo un forte fischio, mi giro e vedo
qualcosa che sfrigola sul ponte lasciando una scia di fuoco, giunta alla porta
delle mura sento un grande scoppio e una vampa di fuoco incendia la porta,
ma la porta sembra resistere. Sento il nano urlare qualcosa, vedo che gesticola
mi giro a guardare e scorgo degli umani travestiti da draghi, sembrano dei
maghi. Sono sicuramente dei maghi, bisogna colpirli! Indichiamo ai balestrieri
i bersagli su cui devono fare fuoco. Con il potere della mente riesco a uccidere
un mago. Il drago arriva e con una palla di fuoco fa saltare la porta della
città. Un orda sta penetrando nella città. Seguo il moschettiere giù dalla
torre. Mi nasconde tra le case. Cerco di avvicinarmi alla battaglia, ma non
troppo da essere visto. Riusciamo a respingere la prima ondata. Vengono
erette delle barricate sulle porte.
mezzogiorno
Il resto del giorno trascorre senza che null’altro succeda. Ne approfitto
per riposare.

18 Dicembre 1528
una tregua
inattesa Neve abbondante, Il tempo inclemente impedisce alle armate Draconiche
di attaccarci. Approfitto della calma per riposare la mia mente e le mie ossa.
Facciamo la conoscenza di un vichingo di nome L’erm-hil.

19 Dicembre 1528
arriva il Rè Duneyrr
Limpido, vento moderato da nord
metà mattina
Le sentinelle gridano qualcosa indicando oriente, sono finalmente giunti i
rinforzi. Urla si levano “Il Drago è qui”, il Rè in persona giunge in groppa al
suo drago di bronzo Morcmarak. Accompagnato da due draghi più piccoli. drago di bronzo
Morcmarak Atterrano sulla piattaforma del palazzo. Il drago di bronzo si gira verso il
drago non morto è emette un sibilo verso il drago non morto, che ricambia
con un suono altrettanto stridulo in segno di sfida. Il Rè del Dorlin prende
possesso della città.
Alla sera
Golwin è al cospetto del Rè. Anche il nano viene chiamato al cospetto
del Rè.
Dopo cena
Il drago non morto si avvicina alle mura, e il Rè con il suo drago si alza in
volo. I due draghi sono di fronte e il drago non morto parla con voce comune
e dice: “era ora che usciste dalla tana domani le vostre ossa si animeranno
al mio servizio” questo mi pare di capire. Intanto i sacerdoti si interrogano
sull’origine della razza draconide.
20 Dicembre 1528
è nuovamente
battaglia Nevischio, 4 gradi sotto lo zero. vento moderato da NO
all’alba
I Draconici attaccano ancora. Il drago non morto in segno di sfida vola
verso il castello. Il Rè con il suo drago e i suoi due cavalieri con i loro draghi
si alzano in volo, l’ultima cosa che vedo prima che la mia attenzione sia
richiamata dal fragore della battaglia che imperversa sotto di me, è il drago
non morto che scaglia una palla di fuoco verso i draghi più piccoli colpendone
uno. Vedo infine il drago del Rè e il drago non morto che si avvinghiano in
duello. La battaglia infuria alla porta e sulle mura. Io resto sulla torre, gli
altri seguono il paladino nella zona est dal Paladino.
Scruto il campo di battaglia, vedo che durante la notte si sono attrezzati con
dei primitivi ripari fatti di legno per difendersi dagli arcieri. Qualche freccia
riesce a colpire il nemico anche se a fatica a causa del nevischio. Attorno
al ponte noto una nebbiolina che nasconde le truppe mi pare innaturale.
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Dalla nebbia parte una sorta di cordone che va a colpire gli uomini all’interno
della barricata. Guardo sotto, la prima linea è bloccata come da una
ragnatela gigante. Scorgo tra la nebbia un mago, lo colpisco con un attacco
mentale, lo vedo sparire. I draconici si avvicinano alla barricata e cercano di
incendiarla lanciando delle pelli di animali riempite di un liquido e con delle
frecce incendiate cercano di appiccare il fuoco. Nei punti dove non ha ancora
preso fuoco i draconici scavalcano e saltano dentro. Un arciere di fianco a
me è colpito da una freccia. Mi riparo dietro la merlatura. Cerco di guardare
in basso senza essere colpito, scorgo quello che sembra un comandante, suggerisco
agli arcieri di mirare verso di lui. Sono ormai allo stremo delle mie
facoltà mentali, decido di aiutare gli arcieri gettando quello che ho a portata
di mano giù dalle mura ma i draconici la stanno spuntando contro le difese
della città.
Sento un urlo in lontananza, mi giro e vedo un drago cadere malamente dalla
parte opposta della città, è un drago piccolo, deve essere uno di quelli che
accompagnano il Rè. Sparisce dalla mia vista dietro le case.
I draconici riescono a sfondare la barricata. Scendo dalla torre prima che
questa sia circondata e mi inoltro nella città dirigendomi verso il palazzo.
Un fragore sopra la mia testa, il drago di bronzo fermo a mezzaria con il
Rè in sella, la lancia spezzata. Il drago di bronzo scaglia il suo soffio contro
il drago non morto, lo colpisce pesantemente ma questo con un ultima
movimento si accartoccia e riesce a colpire il drago di bronzo nel petto. I
due draghi precipitano verso terra avvinghiati l’uno all’altro. Dopo un po’
a palazzo arrivano i miei compagni, portano notizie sconfortanti dalla parte
est della città.
Qualcuno grida: “il Rè è stato battuto!”. “Non temete” replica il signore della
città: “il drago di bronzo ci difenderà!”. Fuori dalle mura i 2 draghi precipitati
stanno combattendo a terra. Sembra che il drago di bronzo stia soccombendo.
Il paladino che si era accomiatato con il signore della città ritorna e
cerca di spronare i soldati a combattere! I 2 draghi lottando si avvicinano
alla città e sfondano le mura. Il Rè ancora in sella e mena fendenti. I ranghi
dei draconici sono fermi in attesa di ordini. Vedo degli ufficiali nelle file dei
draconici, urlano coandi alle truppe nella lingua del Dorlin. Sentiamo il Rè Il Rè muore
del Dorlin urlare “così muore il Rè del Dorlin”. Lo vediamo gettarsi contro il
drago non morto con in mano la sua spada, colpito al volto il drago d’ossa Il drago d’osso
è sconfitto si sbriciola, rimane il corpo insanguinato e deforme del drago di bronzo ,non
riesco più a vedere il Rè del Dorlin.
I draconici alla vista della sconfitta del drago d’ossa si danno alla fuga nella
pianura. Sono inseguiti dalla milizia cittadina. Il paladino e il signore della
città prendono i cavalli e corrono verso il loro Rè. Quando arriviamo vediamo
il corpo del Rè del Dorlin dilaniato e il drago morente. I cavalieri e i chierici
ricompongono il corpo del Rè e lo accompagnano al palazzo della città.
L’uomo del nord sembra non inginocchiarsi, chiama il conte dicendogli che
la maledizione ha raggiunto questa città e le spoglie del Rè vanno portate
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alla capitale. Il signore si infuria ma il drago, dopo aver osservato l’uomo del
nord e dopo avergli fatto un cenno, chiama il signore della città e gli ordina
di evacuare la città e portare il corpo del Rè alla capitale. Si accendono dei
fuochi i sacerdoti benedicono la fiamma. I 2 draghi vengono bruciati.
a mezzogiorno
i falò dei due draghi iniziano a spegnersi, le persone hanno incominciato
a lasciare al città. abbandoniamo
la città
al tramonto
Assieme alle spoglie del Rè dai cittadini e dai miliziani lasciamo la città
e ci dirigiamo verso la capitale.
21 Dicembre 1528
Marciamo verso la capitale
22 Dicembre 1528
Marciamo verso la capitale
23 Dicembre 1528
Marciamo verso la capitale
24 Dicembre 1528
Giungiamo alla
capitale primo pomeriggio
Giungiamo alla città di Tenedworld. Ci separano dal popolo e ci ricoverano
in una caserma. Sistemata alla bene meglio ci indirizzano in una camerata
allestita con delle amache. La città è a lutto. Andiamo a riposarci prima di
cenare alla mensa della caserma, la cena non ci sembra un gran che e decidiamo
quindi di cercare una locanda che ci serva un buon pasto. Le prime tre
sono piene alla quarta riusciamo entrare a mangiare qualcosa di meglio che
la brodaglia servita alla mensa della caserma e finalmente una buona birra.
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25 Dicembre 1528
Al mattino
Non ho dormito molto bene, sono stato ripetutamente svegliato dalle
guardie che si alzavano per il cambio del turno. Mi reco a vedere alla parata
in onore del Rè. Mentre sono in caserma a riposarmi un soldato mi porta padre Beocca
una lettera. La prendo e la leggo. E’ indirizzata a me e a Asher, un certo
padre di nome Beocca ci invita ad andare a palazzo perché ha importanti
e segretissime informazioni da parte del Dottore. Nella lettera ci chiede di
portare anche il nano con cui ci accompagniamo. Seguiamo le indicazioni
della lettera. Arriviamo a palazzo e dopo una piccola cerca veniamo ricevuti
in una stanza ai piani alti. Ci accoglie un figuro alto e magro di una rara
bruttezza. Ci presentiamo, ci pare insicuro e trafelato. Ci dice che il dottore si lettera di Morgenes
rammarica di non poter essere qui di persona ma che ha bisogno di un piccolo
resoconto di quello che è successo a Doror. Poi ci comunica che Asher verrà
richiamato in servizio a Tor Filtamar perché sul confine delle nostre terre
ci sono delle bande di gnoll che stanno fuggendo da decine di migliaia di
barbari che si stanno dirigendo verso la nostra capitale passando prima per
le città di Laas e Grevom. Morgenes ha bisogno che io che resti qui a palazzo.
Sottolinea la discrezione, perché pensa che qualche complotto della nobiltà
possa tramare nell’oscurità. Devo restare qui per cercare informazioni. Dietro
tutto ci deve essere un disegno oscuro. Padre Beocca brucia gli scritti del
dottore. Saluto Asher che si appresta a partire. Asher ci lascia
nel pomeriggio
Annunciano che la sera ci sarà l’incoronazione del principe Rameyrr.
Mentre giro per il palazzo sento tre persone parlare, colgo delle parti del
discorso da cui capisco che stanno tramando contro qualcuno, ma, mentre sto
origliando vengo scoperto. Mentre gli altri spariscono uno di loro si avvicina
a me e estrae un coltello cerca di stordirmi, c’è una violenta collutazione con
un estremo sforzo riesco a sopraffarlo. Cerco Golwin e gli riferisco l’accaduto,
ci dirigia verso il posto dove c’è stata la collutazione. C’è del sangue, ma le
tracce proseguono nel corridoio. Pare non sia riuscito a ucciderlo. Assisto Rameyrr è Rè
all’incoronazione. Durante l’incoronazione il Rè prende la parola, parla di
quello che è successo a Doror e su segnalazione del nobile signore della città
di Doror fa il nome di personaggi che si sono distinti nella battaglia, il primo
ad essere chiamato è Golwin poi è la volta di Thrar accenna a Hasher che
purtroppo non è presente. Dopo il Rè incoronato parla che ha deciso, come
narra la leggenda, che andrà a svegliare il drago di argento. Durante gli
anni della guerra nera 380 dalla colonizzazione i regni del sud stavano per
soccombere perchè erano divisi. Accadde che il Dorlin riusci a tenere un
assedio. Dando respiro al Tierntelv. Comparve un drago d’argento che si mise
a capo delle armate del Dorlin. Le terre del sud si unirono in una alleanza,
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quando alla fine della battaglia solo il re del Tierntelv era sopravvissuto, il
drago d’argento fece la promessa di vegliare sulle terre mentre il Rè andava
a combattere i signore dei cancelli. Il drago d’argento si arrotolo alla torre
aspettando il ritorno del re. ma siccome il re morì in battaglia il drago resto
li. da cui nasce la leggenda che quando il re del Dorlin sarebbe tornato il
drago avrebbe combattuto con il re.
26 Dicembre 1528
C’è il consiglio del nuovo Rè!
27 Dicembre 1528
C’è un nuovo consiglio del Rè!
Ricevo un messaggio di padre Beocca che mi chiede di raggiungerlo nel appare la figura
di Alexander suo studio che ha novità da parte di Morgenes. Padre Beocca mi presenta
Alexander inviato da padre Morgenes per aiutarci. Ci presentiamo, mentre
parliamo arrivano anche Golwin e Thrar. Facciamo il punto della situazione,
mettiamo assieme le informazioni che ci porta Alexander e quelle in possesso
di Golwin. Golwin si ricorda che quando si recò alla torre dei cavalieri del
drago dove vide il drago d’osso avvinghiarsi alla torre un figuro vestito di
nero allontanarsi su un cavallo nero. Alexander ci dice che i draghi d’osso
sono i draghi morti rianimati da un grandissimo potere magico!
28 Dicembre 1528
cielo poco nuvoloso 6 gradi. Partiamo verso la torre Tornwyrm. Pren Tornwyrm
diamo la via orientale. Camminiamo 3 giorni
30 Dicembre 1528
nevischio
pomeriggio tardo
arriviamo a Tornwyrm. Vedo la torre, è alta circa 30 metri, scorgo la sagoma
del drago avvinghiata alla torre. È difficile credere che sia una semplice
statua. Avvicinandomi noto che è pieno di tende e di accampamenti. C’è la
moglie del re del Tierntelv sorella del nuovo Rè colei che porta il sigillo. Donna
di rara bellezza! Mi sistemo in una locanda. Sono invitato al banchetto
reale. In mezzo al banchetto c’è una teca con il sigillo sembra essere una
scaglia di drago che è poi stata incastonata in un gioiello di grande fattura!
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All’ultima portata del banchetto il Rè annuncia che domani si inizieranno i
riti per svegliare il drago. Mi ritiro alla locanda. Mentre vado alla locanda sono aggredito
qualcosa attira la mia attenzione in un vicolo una fitta alla testa perdo quasi
i sensi. Sento qualcosa che mi tira all’interno del vicolo. Sono confuso, sento
una voce che dice ”vediamo cosa hai sentito fino ad adesso”
31 Dicembre 1528
Al Mattino
Vengo svegliato da una secchiata in un vicolo un anziana sbraita contro
di me. Sono ancora confuso. Mi reco alla taverna e mi cambio il vestito. Vado
a parlare con Alexander cerco di sapere come contattare il Dr Morgenes.
Alla Sera
la lacrima del
drago C’è il grande rito alla sera si accendono le fiaccole, tutti si riuniscono alla
torre. Il rito è al culmine. Il Rè recita le parole e mostra il sigillo al drago.
Ma non succede nulla. Ad un certo punto una lucina scende dal cielo, sembra
seguire le spire del drago ma dopo un attimo cade a terra. Viene raccolta da
un sacerdote che grida al miracolo si dice che è un segno del drago. Penso
non ci sia null’altro da vedere e mi reco alla locanda a meditare su ciò che
mi è accaduto.
1 Gennaio 1529
Al Mattino
Torno verso la sala dei ricevimenti. Trovo Alexander che sta facendo
colazione. Mi faccio raccontare sommariamente quello che è successo, vengo a
sapere che la gemma risposto alla domanda ”chi è il tuo cavalliere” emettendo
una luce che porta ad oriente. A metà mattinata veniamo chiamati nella sala al cospetto del
Rè del consiglio a cospetto del Rè del Dorlin. Un sacerdote ordina una messa per
i pellegrini. Il Rè ci ringrazia per la nostra presenza, ci comunica che saremo
tenuti a fare un giuramento, dopo di che il Gran Sacerdote prende la parola.
Il Gran Sacerdote ci dice che nella notte si è ritirato in preghiera sulla torre
del drago per avere un illuminazione e ci dice che ha fatto un sogno, un sogno
condiviso con alcuni altri sacerdoti. Ha sognato il Drago che gli ha spiegato il
motivo per cui non si è svegliato. Il drago gli ha detto che non rinnega il patto
fatto, però ha detto che per uno scherzo del destino il sangue puro è andato
perduto e che solo il sangue puro potrà sciogliere l’incantesimo che lo lega alla
torre. Poi il drago spiega che ad un certo punto la discendenza primogenita
si perse ma non morì. Il nostro compito è trovare la discendenza del principe.
Questo piccolo incidente ha interrotto la catena del primo sangue. CI viene il giuramento
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fatto giurare sulla nostra vita che non diffonderemo mai questa notizia e che
ci prodigheremo per trovare la persona che ha il sangue. Il Rè ci dona dei Il rè ci dice che
se porteremo a
termine la missione
saremo ricompensati
come
si deve
pendagli con il simbolo reale che fungono da lasciapassare e ci identificano
come in missione per conto del Rè. Io e Alexander ci rechiamo da padre
Beocca. Chiedo di poter comunicare con Morgenes, mi consegna un diario.
Io scrivo della mia aggressione e di quelli che sono i miei sospetti.
Al Pomeriggio
Pronti a partire
Dopo il pranzo e dopo aver preparato le nostre cose siamo pronti per
partire. Siamo ad udienza del rè che ci dice che con noi verrà un cavaliere di Ser Brewif Midan
nome Ser Brewif Midan, così il consiglio vuole. Vestiti bardati e accavallati
dalla torre 4 giorni alla capitale
5 Gennaio 1529
siamo in capitale col re. il re si ferma noi proseguiamo verso a occidente.
dalla capitale a occidente 2 giorni. La città di Doror? cosa ne deve fare il Rè?
durante il viaggio se ne parla i nobili col re. non viene presa una decisione.
noi proseguimao verso il muro
7 Gennaio 1529
Neve gelata per 6 ore. Siamo alla porta del muro. Il muro si apre. Suonano
le trombe, ci accolgono come eroi. Pensano che andiamo a recuperare la spada
del rè. i sacerdoti hanno detto che il drago non si è svegliato perchè manca
la spada e noi siamo stati mandati a riprenderla. Oltrepassiamo la porta.
Dormiamo presso le mura.
8 Gennaio 1529
nebbia 4 gradi. Seguiamo la strada e puntiamo verso Droror in tanto che
attendiamo venga buoi per tirare fuori la lacrima e farci indicare la strada.
Siamo accampati su delle colline. Al calar della notte Golwin apre il cofanetto
che contiene la lacrima. Il diamantino si gira come fosse una bussola. E un
flebile raggio punta verso ovest, verso Droror.
9 Gennaio 1529
Limpido -3 gradi. Ci svegliamo dopo la colazione ci affrettiamo verso
Droror. Ma dopo mezza mattina ci accorgiamo che il cavallo di Golwinresta
in dietro. Il cavallo di Golwinè leggermente azzoppato ma Golwin lo cura.
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Al Pomeriggio
Ripartiamo. Ma Alexander non riesce ad andare molto veloce. Siamo in
vista delle sagome delle mura di Droror, ma c’è qualche ora di cavallo. Io e il
nano andiamo in avanscoperta. Ripercorriamo la via verso Droror. Arriviamo
alle porte, entriamo in città. Le strade sono intonse, si vedono i cadaveri e
le rovine ma a vista non ci sono tracce nei 50 cm di neve che ricoprono le
strade della città. Al chiaro di luna e delle stelle, si vede abbastanza bene. siamo a Droror
La città è deserta, entriamo in una locanda sfondando la porta. Portiamo
dentro i cavalli e accendiamo il fuoco. Fuori fa freddo. Sistemiamo i sacchi a
pelo nei presi del camino.
10 Gennaio 1529
verso Moraim
Poco nuvoloso -2 gradi.
Al Mattino
Ci svegliamo e ci prepariamo a passare il fiume. Il ponte è crollato ma
Alexander con una magia ci fa passare il fiume. Proseguiamo. Il nano ci indica
la via che dobbiamo prendere una strada verso Moraim. Dopo un paio
di ore di cammino. Ad un certo punto il nano si ferma di colpo. Chiedo cosa
succede. Il nano indica delle sagome grosse, sembrano carri. ci fermiamo.
Dopo un po’ ci accorgiamo che i carri stanno facendo la nostra strada. Il
paladino decide di continuare la nostra direzione e avvicinarci alla carovana.
Dopo 1 ora siamo abbastanza vicini per vedere che sono 3 carri i carri sono
pieni di persone. Chi conduce le persone sono umanoiodi, schiavisti! Il nano Gli orchetti
percepisce un odore familiare, «orchetti!» urlà e prima che me ne possa accorgere
è partito di gran carriera. Scatta la battaglia. Loro sono una trentina
più il capo. Riusciamo a farli scappare. I carri sono pieni di schiavi! Li liberiamo.
Sono di un villaggio vicino a Moraim. Sono arrivati alla sera hanno I profughi
messo a ferro e fuoco il villaggio facendo dei prigionieri e adesso si stavano
dirigendo verso nord! Aiutiamo le persone e il paladino consiglia loro di proseguire
verso Doror. Il nano insiste per bruciare i corpi, prendiamo uno dei
carri rimasti ci buttiamo i corpi degli orchetti per accendere un falò. Mentre
stiamo caricando i corpi il cavaliere ci fa notare che una nuvola in lontananza
sembra muoversi in maniera strana.Il mago capisce che è un drago, meglio
non attirare l’attenzione. Decidiamo di non accendere il fuoco e di partire
all’istante. La desolazione intorno a noi. proseguiamo verso Moraim. verso Moraim
Dopo pranzo
Dopo un po’ troviamo una stazione di posta abbandonata, dentro 2 cadaveri.
Il cavaliere decide di dare sepoltura alle persone. Ripartiamo, durante
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il cammino scorgiamo delle magioni, suggerisco al paladino di andare a chiedere
ospitalità in una magione. Prendiamo una stradina laterale verso una
magione. Golwin bussa, bussa con insistenza. Una voce risponde, dopo l’iniziale
diffidenza ci aprono la porta e ci fanno entrare. Saranno in tutto una
decina. Uno si presenta come Barone Caydus. I servi ci prendono i cavalli e
li portano alla stalla. Entriamo nell’edificio principale. Ci dà da mangiare e nella magione
da bere e poi ci prepara delle stanze, mi accomiato e vado a dormire.
11 Gennaio 1529
Molto nuvoloso 0 gradi. Il signore ci da delle provviste e ci saluta. I cavalli
sono stati ben nutriti e sono freschi. Viaggiamo una giornata con un buon
passo. Dopo una giornata di cammino cerchiamo un posto dove accamparci.
Il nano fa una perlustrazione. Torna dopo un oretta ha trovato un rudere.
Dormiamo, il paladino controlla la lacrima. Mangiamo il cibo che il barone ci
ha lasciato. Faccio il secondo turno di guardia col nano. Sentiamo un rumore.
allertiamo gli altri. Il paladino e il guerriero vanno in perlustrazione. nulla
di che.
12 Gennaio 1529
Pioggia lieve -1 grado. ripartiamo verso Moraim. viaggiamo un’altro giorno.
non incrociamo un cazzo
verso le 10
Arriviamo in una zona dove sono evidenti i segni di disboscamento. Si vedono
dei ceppi, alcuni sono stati sradicati. Dopo un po’ arriviamo ad un edificio
ci accorgiamo che è una segheria abbandonata. Vediamo che a distanza
di un ora c’è una foresta.
tardo pomeriggio
Intravediamo le mura della città di Moraim, sappiamo che è abbandonata.
Arriviamo al portone. E’ spalancato la grata divelta. Entriamo con prudenza.
Passiamo sotto il portico. La città è più o meno come Doror, ma questa è
stata quasi completamente rasa al suolo. Arriviamo nella piazza della città.
Cerchiamo un posto dove dormire. Troviamo una locanda. Accendiamo il
fuoco. Vedo il nano che litiga con una botola. Cerca di aprire la botola. Un
odore di cadavere, mi viene da vomitare. Il nano scende nella cantina, mi
urla che ci sono dei cadaveri. Una famiglia probabilmente, si è rifugiata li
sotto. Ma è stata la loro tomba. Il nano esce e sigilliamo alla meno peggio la
tomba e torniamo nella taverna. Ghoul arrivano. Riusciamo sconfiggerli.
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13 Gennaio 1529
Riprendiamo la strada e camminiamo alcuni giorni. Due notti nella foresta.
Dormiamo male. la 3 notte all’aperto, ci ripariamo alla bene meglio.
17 Gennaio 1529
neve abbondante. Viaggiamo con fatica, per la neve abbondante Alla sera
la luce cambia direzione. Punta verso SUD
18 Gennaio 1529
Prendiamo per SUD
al pomeriggio
Arriviamo un villaggio su mare. Un villaggio di pescatori. Dopo un po’
Golwin si ricorda il nome del villaggio Euphur Palizzata di 2 metri. Il villaggio villaggio di Euphur
è abitato. Nei pressi del cancello c’è della milizia. Ci accolgono suonando una
campana con tutti gli onori che si devono riservare a u n paladino e a un
nobile del regno. Ci accompagnano nella piazza che da sul mare. C’è un molo.
Ci accoglie il capo del villaggio un signore pingue. Notiamo che ci sono solo
anziani donne e giovani. Ci accompagnano in locanda e ci danno qualcosa
per scaldarci. Parliamo con la gente, Golwin parla un po’ troppo.
alle 5
iniziano a rientrare le barche. il nano desta la curiosità degli abitanti
del villaggio, parlando del minotaturo che lo ha aiutato fuggire dai pirati
orcheschi! Andiamo a dormire
19 Gennaio 1529
Neve gelata. Ci alziamo. sono le 5 del mattino. ci dirigiamo al porticciolo.
la lacrima si mette a pulsare. Andiamo verso il capanno dei pescatori! Al
passare di un ragazzo il Paladino ha un sussulto, il mastro del villaggio ci
dice che il ragazzo si chiama Taredric. Il paladino chiede di parlare con lui in troviamo il
discendente dal
sangue reale
Taedric
privato. CI accompagnano nella parte privata della taverna. io mi congedo.
non voglio sentire quello che hanno da dire, non si sa mai chi potrebbe leggermi
la mente. vedo Il ragazzo uscire, seguito dai miei compari. Ci prepariamo
a partire l’indomani!
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al pomeriggio
Un drago ci attacca
a Euphunur
Ad un certo punto sentiamo delle urla da fuori. Poi sentiamo un urlo
di un drago. Usciamo. il drago vola in tondo sul villaggio. Poi lancia il suo
soffio sul capanno dei pescatori! Esco dalla taverna, vedo Golwin davanti
alla chiesa, è in mezzo alla strada con la spada sguainata e urla qualcosa
al drago come a sfidarlo. «Pazzo!» penso. Il drago lo vede e si getta su di
lui. Riesce a colpirlo, mi sembra ferito ad una gamba ma vedo che riesce
a trascinarsi dentro al chiesa. Mi nascondo sotto il portico della locanda.
Il drago riprende quota e lancia il suo soffio proprio sulla locanda. «Non
è stata una grande idea» mi ha ferito, riesco a curarmi. La taverna è in
fiamme. Scappo verso delle case li vicino e mi curo. Vedo che il cavaliere mi
ha seguito. Sento delle grida acute nel cielo, mi sporgo ci sono dei grifoni
che stanno attaccando il drago, immagino siano state evocate da Alexander
«magnifico». Devo avvicinarmi per colpire il drago. Mi faccio largo attraverso
la gente che scappa devo avvicinarmi al drago per riuscire a scalfire la sua
mente approfittando mentre è impegnato in combattimento con i grifoni.
Mi avvicino abbastanza da riuscire a stordirlo. I grifoni ne approfittano. Mi
arrampico su una casa, ma proprio mentre arrivo in cima, i grifoni riescono
a sconfiggere il drago che precipita sulla mia testa. Faccio appena in tempo
a saltare su un carro li vicino. Tutto è finito, dopo cena discuto con gli altri
su quali fossero reali le intenzioni del drago. Poi andiamo a dormire.
20 Gennaio 1529
Molto Nuvoloso -3 gradi. Mi sveglio di colpo, come da un incubo, ma
non ricordo. Mi sento soffocare ho bisogno di prendere aria, cerco di resistere
potrebbe essere un trucco di kaimates che cerca di insinuarsi nella mia
mente. Non riesco ad oppormi, la mia volontà è ancora provata dallo scontro
col drago. Esco dalla locanda, l’aria gelida mi schiarisce immediatamente le
idee, non avverto la presenza di kaimates o altre entità psioniche. Mentre so
cercando di fare ordine nella mia mente sento il rumore di finimenti, mi giro
e vedo due figure su un cavallo allontanarsi dal villaggio al galoppo, mentre
cerco di capire chi sono una sensazione di terrore e pericolo mi pervade.
Cerco l’origine e scorgo su una collina poco fuori il villaggio la sagoma di un
cavaliere su un cavallo sono entrambi neri, più neri della notte stessa. Per
qualche motivo la loro vista mi paralizza dal terrore, ma nemmeno il tempo
di reagire che il cavaliere sparisce dalla mia vista scendendo dalla collina. «Il
ragazzo» è il mio primo pensiero. Corro a svegliare Golwin e gli altri. Gli Tradimento
avverto che il ragazzo potrebbe essere in pericolo. Ci rechiamo alla casa del
ragazzo. Il ragazzo è sparito, ci dicono che il cavaliere è venuto a prenderlo
dicendo che i piani erano cambiati. «tradimento!» Urla il nano, il Paladino
non è convinto. Partiamo all’inseguimento. Il nano e paladino sono più veloci
di me e Alexander Quando li raggiungo vedo che il paladino e il cavaliere
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stanno combattendo, ma il cavaliere ha la meglio. Sono così costretto a far
perdere i sensi al cavaliere. Ritorniamo al villaggio. Abbiamo una sensazione
strana, il villaggio è tranquillo. Tutti dormono. Ci riposiamo. Prestiamo le
cure a Golwin. Poi ci mettiamo a dormire.
mattino
Ci svegliano i rumori del villaggio. Siamo molto provati. Abbiamo dormito
si e no 4 ore. Portiamo dal sacerdote Thrar e Golwin per le cure. Non
possono muoversi per oggi. Gli abitanti ci aiutano a rinchiudere il cavaliere
e a proteggere il ragazzo. poi io vado a riposarmi.
pomeriggio
Curo Golwin
sera
Ci viene preparata la cena a casa del mastro del villaggio. Una cena a
base di pesce. Golwin decide di andare a parlare con il cavaliere.
21 Gennaio 1529
Partenza dal
villaggio di
Dobbiamo partire, non possiamo in dugiare oltre. Nevica abbondante
Euphur
mente per oltre 13 h. Viaggiamo tutta la giornata, con la neve quasi alle
ginocchia. Un viaggio lungo ed estanenuante, che sembra non finire mai.
Sono molto stanco. Finalmente alla sera ci accampiamo!
22 Gennaio 1529
Molto nuvoloso. Viaggiamo un po’ più tranquilli grazie all’assenza di
precipitazioni. Alla sera arriviamo alle pendici della foresta, ci inoltriamo
per qualche ora. Prima di accamparci.
23 Gennaio 1529
Poco Nuvoloso. Camminiamo nella foresta. Ad un tratto il nano si ferma
sta indicando qualcosa in lontananza, non riesco a vedere bene. Dopo un
attimo mi pare di scorgere della neve che sembra muoversi in circolo. Non
faccio in tempo a capire di che cosa si tratti che spuntano dei draconici! con i draconici ci
attaccano una certa difficoltà e rischiando di morire li sconfiggiamo. Li interroghiamo.
CI dicono che è il drago rosso Xiraxa è stata riportata in vita come non
morta. Risaliamo a cavallo. ripartiamo. arriviamo a Moraim e ci accampiamo
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nella città per la notte. Ci barrichiamo dentro ad un edificio e dopo averlo
controllato accendiamo il fuoco. Golwin ci racconta una storia della sua vita.
24 Gennaio 1529
la torre e i lupi
Limpido. Partiamo all’alba, dritti sulla strada. La mattina passa tranquilla.
Al pomeriggio, siamo sempre sulla solita strada, cerchiamo un posto
in cui dormire. Troviamo una torre di guardia abbandonata almeno ci riparerò
dal vento. Golwin ci sveglia, i lupi! Siamo circondati da n branco di lupi
affamati. Riusciamo a tenerli a bada.
25 Gennaio 1529
non morti e
drago nella
Nubi grigie, ci svegliamo. Alexander ci dice che il tempo non peggiore- radura
rà. Riprendiamo al marcia. Dopo due ore di marcia, inizia a nevischiare.
Viaggiamo fino a mezzogiorno, ci accampiamo e mangiamo. Riprendiamo,
il nevischio ci accompagna per tutto il giorno. Ad un tratto scorgo scendere
dalle nuvole delle piccole meteore verdognole, prontamnete Alexander ci
avverte che è un incantesimo che è meglio abbandonare l’area velocemente.
Lancio il cavallo al galoppo mentre dalla neve iniziano a spuntare dei
nonmorti. Riesco a non farmi circondare, mentre combattiamo scorgo tra
le nuvole un ombra, ecco chi ha lanciato l’incantesimo, un drago atterra in
mezzo a noi. Riusciamo ad avere le meglio sui nonmorti e il sul drago. Quando
il drago viene sconfitto di trasforma in cenere e noto che le sue ceneri si
dirigono verso una luce violetta ad un centinaio di metri da noi, dopo un
attimo la luce svanisce. Ci riorganizziamo e riprendiamo a viaggiare. La sera
ci accampiamo, non dormiremo sonni tranquilli dopo quello che è successo
oggi.
26 Gennaio 1529
arriviamo a
Droror Ci curiamo, riprendiamo il viaggio. sotto un cielo limpido, facciamo l’ultimo
tratto di viaggio verso Doror. Dove arriviamo all’imbrunire. Quando
arriviamo a droror viamo il vessillo del rè sventolare sulle mura. Le guardie
del re ci attendono. Ci portano a palazzo. La città è un campo militare.
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Comments

ZioHal

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