Una grande malvagità si è svegliata.

Dopo aver notato strani eventi durante una notte, alcuni paladini dell’Ordine del Drago d’Argento, adoratori dello Spirito Supremo dei Draghi, vengono mandati ad indagare e con i loro occhi sono testimoni di un massacro. Corpi di cavalieri e di draghi spezzati e privi di vita giacevano tutt’intorno alla torre che pareva lei stessa aver subito lo stesso destino. La cima era squassata come da un’esplosione. Poi un urlo antico quanto terribile, come se la terra potesse parlare e un enorme drago non morto si appollaiò sulla oramai distrutta torre. Con un movimento più simile ad una danza iniziò a cantilenare con la suo vociona trementa e sepolcrale. In tutta la piana l’eco si udiva potente, i paladini rendendosi conto di cosa stava accadendo si sparsero per i villaggi circostanti per dare l’allarme ed avvisare il più in fretta possibile tutte le genti ed i nobili.

La catastrofe si abbattè come marea sugli scogli. I draghi non morti attaccarono ovunque, senza tregua, bruciando tagliando, masticando e distruggendo villaggi e persone. Le genti si rifugiarono a Est verso le montagne e verso la capitale Tenedword al di la del Muro. Alcuni nobili tentarono di resistere ma quei pochi eroici signori in ancora minor numero sopravvissero.

Giunto oramai l’inverno la fura iniziale pare essersi arrestata. Il re del Dorlin Re Duneyrr nonostante vecchie diatribe, incaricò un nano di sovrintendere ai lavori del Muro, oramai in molti punti abbandonato e senza più le perfette difese antiaeree usate in passato.
Thrar nipote di Dwin Fondiasce fu ben lieto di adempire al delicato incarico e grazie a lui ed al lavoro di alcuni suoi simili e ai ritmi sostenuti, il muro venne ricostruito, le torri rinforzate e le armi migliorate per tenere i draghi lontani.

La gente oramai affolla la capitale e molti vivono in tende e nelle locande, alcuni vengono addirittura smistati nelle città più orientali dove il flagello è stato tenuto lontano.

A causa della gravità della situazione i sovrani del sud hanno mandato delegazioni e aiuti. Tra questi lo stesso Dottor Morgenes, preoccupato per la questione ha inviato due persone di fiducia, Ynard e Asher che una volta in loco fanno amicizia con Sir Golwin paladino dell’Ordine del Drago d’Argento aiutandolo a pattugliare le terre ad occidente del muro.

Con loro si unì lo stesso Thrar e giunti a Doror partecipano alla battaglia che ne seguì, dove una schiera di uomini-drago, chiamati draconici, assalì le mura, forti del loro potente alleato, l’enorme Drago non morto. Qui in un atto disperato Re Duneyrr muore ma non prima di aver distrutto il suo nemico. La città in parte integra, ma la morte del re fa calare un’ombra che rende ogni decisione più sofferta e la vittoria amara.

Sconvolti da ciò che hanno dovuto affrontare e con la salma del sovrano, i soldati e i profughi viaggiano verso Tenedword, al sicuro oltre il muro. Anche l’ultima città fortificata è stata abbandonata.

Dorlin's Bane

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